LA BANDA DEI MORTI VIVENTI
TESTI: M. Boselli - M. Colombo
DISEGNI: M. Dotti
COPERTINA: E. Riboldi

Terza storia in due albi per Dampyr. E dopo la
lettura di questo numero continuo a rimanere nell'idea che certe storie "a
puntate" non riescano proprio ad appassionare il lettore come quelle
"singole". Questa prima parte non è male come trama di per sé, dato
che è ricca di buone trovate e alcuni colpi di scena, ma
il fumetto che ne esce fuori è abbastanza insipido: diciamo che le barbare
scorrerie della banda dei pistoleri coprono praticamente più di metà dell'albo
assieme alla storia di Johnny, mentre Harlan e soci sembrano messi in secondo
piano; sarebbe stato meglio forse cercare di approfondire le ragioni per cui la
nostra compagnia di ammazzavampiri si è recata, per cercare Ixtlan, proprio nel
"selvaggio" West. La parte migliore che ho trovato invece è
decisamente quella del rapimento di Johny da parte dei due sicari e la
successiva liberazione, ma è solo una parte del fumetto e non può certo
colmare i buchi strutturali presenti in questa storia. Una nota positiva per i
disegni, soprattutto quelli notturni e le ombreggiature realizzate in modo
eccellente.
VOTO DA 1 A 6: 3
Le idee ci sono, ma per il decollo vero e proprio sarebbe stato necessario dare
più spazio ad alcuni temi che premevano fortemente, invece di concentrarsi solo
sulla banda di zombie.
LA FRASE: "La legge, sì, scusate se rido, ma quando parlo della legge dei
bianchi non ne posso fare a meno..."
(Johnny)