ARIZONA KILLERS
Aiuto! I morti viventi continuano a seminare il terrore: in mancanza di C. Eastwood o J. Wayne, chiamate Harlan e i suoi pards!


TESTI: M. Boselli
DISEGNI: M. Dotti
COPERTINA: E. Riboldi

 

La conclusione della storia della banda di Ross Krieger continua ad offrirci numerose sparatorie ai danni di cacciatori di frodo, di commercianti di cianfrusaglie e di comandi di polizia, scene d'azione che forse risalterebbero meglio in un film che in un fumetto, mentre (sigh) agli altri temi, fra cui "in primis" la scoperta dell'identità del mandante dei sicari di Jonny nel numero precedente, già intuibile dagli indizi dello scorso albo, viene dedicato veramente troppo poco spazio. Alcune trovate di Harlan e soci, poi, sono veramente indegne della loro intelligenza: mandare Padre Eduardo ad avvisare lo sceriffo della presenza di una banda di morti viventi, ad esempio, dimostra una certa dose di ingenuità! Inoltre l'aggiunta di nuovi personaggi all'intreccio, come l'agente Zanah, non porta quella ventata di novità che avrebbe potuto offrire qualche "chicca" in più, anzi, ne aumenta la confusione. Il tutto incorniciato da una banda di morti viventi che sembrano bravi solo a far parlare le loro colt, dato che sono il ritratto della stupidità fatta persona, in particolare per il modo in cui vengono attratti in una trappola senza la minima parvenza sospetto (nella loro testolina non hanno avuto un qualche presentimento?), o forse è proprio questo senso di invincibilità che li rende così spavaldi?
Una nota positiva lo merita il finale e l'espediente di sotterrare gli zombie con una valanga di rocce grazie alla buona vecchia dinamite, anche se non riesce ad "alzare" una storia non pessima, ma sicuramente peggiore della precedente e che non riesce ad andare molto oltre la soglia minima di leggibilità.


VOTO DA 1 A 6: 2.5  Se siete appassionati di western potreste anche rileggerla più volte, se no la storia merita appena una lettura.

LA FRASE: "E benedetta sia la dinamite!"
(Kurjak dopo aver dato fuoco alle polveri)