IL MARE DELLA MORTE
Il lago di Aral....con i suoi preziosi segreti, i suoi micidiali virus, i suoi orribili mostri! Proprio il posto adatto per una nuotata...


TESTI: M. Boselli
DISEGNI: A. Bocci
COPERTINA: E. Riboldi

All'inizio una jeep che viaggia all'alba......alla fine una jeep che si allontana nella notte.....forse solo una coincidenza, ma questa immagine mi ha davvero colpito molto... Vabbè, parliamo dell'albo in questione! La storia è un perfetto filo conduttore fra gli immancabili Lupi Azzurri, la Temsek, i Maestri della Notte, Draka, il Medical Team e ovviamente la nostra triade di ammazzavampiri! Il bello è che pur collegando una tale marea di roba la trama è davvero esauriente, senza illogicità o contraddizioni di sorta e non lascia troppo spazio a questo o a quel personaggio, ma riesce persino ad occuparsi del lago di Aral, del suo prosciugamento prodotto dalla diga e dei disagi che esso comporta (fra cui la presenza di tanti bei virus che uccidono in modo più o meno rapido e doloroso). 
E' impressionante, lo ripeto, come tutto questo sia descritto e disegnato in modo liscio, scorrevole e piacevole, offrendo una miriade di spunti mai vista per successive storie.
Inoltre sembra quasi che Boselli abbia dato ascolto alcuni lettori che si lamentavano dei Maestri troppo debolucci: detto fatto, ecco qua un nemico bello tosto per Harlan & compagnia bella con una cavalcatura altrettanto tosta; in più è alleato di Draka. Cosa volere di più?  I disegni di Bocci poi sono molto belli, con un tratto fine e nitido gradevole a vedersi. Il motivo per cui non gli ho dato il massimo? Mah, secondo me mancava ancora qualcosina.....ad esempio ci si sofferma un po' troppo sulle due pattuglie maciullate dai mostri-vampiri quando sarebbe stato meglio lasciare più pagine per lo scontro fra Harlan ed Erlik Khan. Difetto comunque perdonabilissimo, anzi, magari tutti i numeri fossero così......

 

VOTO DA 1 A 5: 5.5 Davvero un ottimo numero con un "mare" di tematiche e di personaggi. E' un caso che sia il primo numero di Bocci?

LA FRASE: "Nessuna pietà per i deboli! Questa è la nostra regola. I più forti sopravvivono per combattere ancora....." (Martin De Vere dopo aver ucciso un suo compagno contagiato dal virus)