IL FIUME DELL'ORRORE
Guai ad attraversare terre colpite dalla maledizione di una strega! Si può scoprire una realtà simile a quella....di un altro pianeta!


TESTI: M. Boselli
DISEGNI: M. Torricelli
COPERTINA: E. Riboldi

Eccoci qua a commentare il nuovo numero di Dampyr! In questo albo si può notare il tentativo di mescolare il vecchio tema riguardante le forze demoniache e sovrannaturali (la strega Asenath) con quello nuovo riguardante forme di vita aliena provenienti dallo spazio (il meteorite); questo "esperimento", se così può essere chiamato, non è completamente andato a buon fine: al termine della storia, quando le misteriose mutazioni di cui sono state vittime i membri della famiglia Pickering sono presumibilmente riconducibili alla caduta del meteorite dallo spazio, e non alla maledizione della strega, non è chiaro che significato possano avere le misteriose apparizioni di Asenath. In un fumetto surreale come Dylan Dog ciò non rivestirebbe una importanza fondamentale, ma in una serie come Dampyr, nella quale le storie, per esplicita dichiarazione degli autori, sono "decisamente logiche", rappresenta una "falla" narrativa da non trascurare. Non è escluso che in un albo successivo venga data una spiegazione anche questa incongruenza, ma l'impressione generale è che "Il fiume dell'orrore" rappresenti un maldestro tentativo per aggiungere nuove tematiche ai già ben conosciuti filoni "dampyreschi". A parte questa grossa pecca, l'albo può considerarsi sicuramente positivo: la trama non presenta altre grosse incongruenze e scorre linearmente, con un finale ironico che lascia spazio, come spesso accade nelle storie di Dampyr, a spunti per storie successive; i disegni di Torricelli sono notevoli per quanto riguarda i paesaggi e l'ambientazione, mentre vacillano un poco nella fisionomia di alcuni personaggi, in particolare di Harlan.

 

VOTO DA 1 A 6: 4  Si sarebbe rivelato una albo pari ai precedenti, se non si avesse avuto la pretesa di unire in una sola storia due tematiche inconciliabili fra loro.



LA FRASE: "Volevo un lavoro, un'esistenza normale... per un po' li ho provati anch'io, come tutti... ma dentro di me c'è il loro sangue... il sangue maledetto dei Pickering!"
(Elam ad Harlan)